venerdì 12 aprile 2024

Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – Linguaglossa (Sicilia – rete BELC)


In occasione delle Elezioni europee di giugno 2024, Borghi d'Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all'evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta dei 40 Borghi per il prossimo quinquennio. Borghi d'Europa sceglierà un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC - Rete europea di consiglieri regionali e locali. Elezioni europee 6-9 giugno 2024 Perché è importante votare Tra il 6 e il 9 giugno 2024 milioni di europei parteciperanno a plasmare il futuro della democrazia europea in occasione delle elezioni europee. Si tratta di un momento unico in cui tutti noi possiamo decidere collettivamente sul futuro dell'Unione europea. Votare è sempre importante, a livello locale, nazionale o europeo. È un'ottima opportunità per esprimere la tua opinione sui temi che ti stanno a cuore. Usa il tuo voto per contribuire a cambiare il mondo in cui vivi È facile dimenticare quante persone sono interessate dall'esito delle elezioni europee. Il Parlamento europeo adotta leggi che riguardano tutti: grandi paesi e piccole comunità, società potenti e giovani start-up, la sfera globale e quella locale. La legislazione dell'UE affronta la maggior parte delle priorità delle persone: l'ambiente, la sicurezza, la migrazione, le politiche sociali, i diritti dei consumatori, l'economia, lo Stato di diritto e molte altre ancora. Oggi ogni tema di spicco a livello nazionale presenta anche una prospettiva europea. Il tuo voto deciderà quali deputati al Parlamento europeo ti rappresenteranno nell'elaborazione delle nuove leggi e influenzeranno l'elezione della Commissione europea. Queste decisioni plasmeranno la tua vita quotidiana e quella di molti altri. Usa il tuo voto per affrontare le sfide globali che ci circondano In un mondo sempre più complesso, instabile e interconnesso, l'Unione europea si occupa di sfide globali che nessun paese dell'UE può affrontare con successo da solo. Affrontare le numerose sfide che ci troviamo davanti non è un compito semplice, e votare è il modo in cui puoi influire sulla direzione da seguire. Usa il tuo voto per sostenere la democrazia La democrazia non dovrebbe mai essere data per scontata. È un traguardo collettivo e una responsabilità collettiva in cui tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere. La democrazia inizia con le persone: siamo noi che diamo inizio al processo votando alle elezioni europee e le decisioni adottate in quel contesto influiranno sulla nostra vita. Se non partecipiamo, non abbiamo la possibilità di plasmare il futuro; ma al di là di questo, la democrazia parlamentare europea perde la sua forza e i suoi valori perdono significato. Quante più persone votano, tanto più forte sarà la democrazia. 




I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito Linguaglossa (Sicilia) nella rete internazionale. “La fondazione di Linguaglossa viene attribuita ad una colonia di avventurieri che edificarono alcune case nel bosco di Castiglione e vi riposero stabile dimora. L'etimologia della sua denominazione proviene dal latino e dal greco; "lingua" in latino e "glossa" in greco hanno lo stesso significato: lingua (chiaro è il riferimento alle lingue di fuoco delle eruzioni vulcaniche). Il borgo è menzionato per la prima volta in un diploma di Ruggero del 1145. Possesso di Niccolò di Lauria e poi di Anastasia Filangeri (1320), durante il regno di Martino (1392), Linguaglossa fu infeudato alla famiglia Crisafi. Nel 1568 Isabella Crisafi cedette il borgo a Stefano Cottone che a sua volta lo diede ai Patti verso la fine del XVI secolo. Nel 1606 lo ottennero in vendita i Bonanno e Orazio, Barone di Ravenusa, lo volle insignito del titolo di principato nel 1625. Successivamente il borgo tornò al demanio e nel 1634 fu inserita tra le città regie.”

martedì 9 aprile 2024

Borghi d’Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – Gli scavi archelogici di Mevaniola (Galeata – FC)

 

In occasione delle Elezioni europee di giugno 2024, Borghi d’Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all’evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta dei 40 Borghi per il prossimo quinquennio. Borghi d’Europa sceglierà un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC – Rete europea di consiglieri regionali e locali.

Elezioni europee

6-9 giugno 2024 Perché è importante votare

Tra il 6 e il 9 giugno 2024 milioni di europei parteciperanno a plasmare il futuro della democrazia europea in occasione delle elezioni europee.

Si tratta di un momento unico in cui tutti noi possiamo decidere collettivamente sul futuro dell’Unione europea. Votare è sempre importante, a livello locale, nazionale o europeo. È un’ottima opportunità per esprimere la tua opinione sui temi che ti stanno a cuore.

Usa il tuo voto per contribuire a cambiare il mondo in cui vivi

È facile dimenticare quante persone sono interessate dall’esito delle elezioni europee. Il Parlamento europeo adotta leggi che riguardano tutti: grandi paesi e piccole comunità, società potenti e giovani start-up, la sfera globale e quella locale.

La legislazione dell’UE affronta la maggior parte delle priorità delle persone: l’ambiente, la sicurezza, la migrazione, le politiche sociali, i diritti dei consumatori, l’economia, lo Stato di diritto e molte altre ancora. Oggi ogni tema di spicco a livello nazionale presenta anche una prospettiva europea.

Il tuo voto deciderà quali deputati al Parlamento europeo ti rappresenteranno nell’elaborazione delle nuove leggi e influenzeranno l’elezione della Commissione europea. Queste decisioni plasmeranno la tua vita quotidiana e quella di molti altri.

Usa il tuo voto per affrontare le sfide globali che ci circondano

In un mondo sempre più complesso, instabile e interconnesso, l’Unione europea si occupa di sfide globali che nessun paese dell’UE può affrontare con successo da solo. Affrontare le numerose sfide che ci troviamo davanti non è un compito semplice, e votare è il modo in cui puoi influire sulla direzione da seguire.

Usa il tuo voto per sostenere la democrazia

La democrazia non dovrebbe mai essere data per scontata. È un traguardo collettivo e una responsabilità collettiva in cui tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere.

La democrazia inizia con le persone: siamo noi che diamo inizio al processo votando alle elezioni europee e le decisioni adottate in quel contesto influiranno sulla nostra vita. Se non partecipiamo, non abbiamo la possibilità di plasmare il futuro; ma al di là di questo, la democrazia parlamentare europea perde la sua forza e i suoi valori perdono significato.

Quante più persone votano, tanto più forte sarà la democrazia.

Quando pensiamo alla Romagna ci vengono subito in mente il mare, il Sangiovese e le piadine, prodotti indubbiamente pregevoli, ma che non esauriscono certamente le glorie romagnoleuelle gastronomiche, andrà aggiunto quanto meno il Formaggio di Fossa, ma le glorie romagnole si fermano a queste.

In particolare questa zona è piena di interessantissimi monumenti: dai Castelli e le mura di San Marino al Castello di San Leo alle La Rocche di Brisighella e di Montebello ed infine la Rocca Malatestiana, per finire con Castel Sismondo a Rimini, per citare solo i più famosi.

Fra le tante ricchezze archeologiche della Regione voglio ricordarne una poco conosciuta, ma di grande interesse storico.

Si tratta degli scavi archeologici di Mevaniola, vicino a Galeata (prov. Forlì-Cesena), nell’alta Valle del Bidente, una cittadina romana, di cui parla anche Plinio il Vecchio, i cui resti risalgono per lo più al I sec. d.C.

Non si tratta di un centro molto grande, (le dimensioni sono approssimativamente di 100 X 200 m.), ma presenta tutti gli elementi tipici di una città romana: un teatro, le terme, il foro ed inoltre una fornace per la cottura dei laterizi ed una necropoli composta da 18 tombe (le più antiche a cremazione e le più recenti ad inumazione), databili tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C.


Chiave con manico configurato a forma di testa canina (prima metà del I secolo d.C.)

Tra gli altri reperti un’interessante chiave in ferro e bronzo, con manico raffigurante un cane, Alcuni dicono che sia la chiave di accesso alla città, ma non è certo, quello che è sicuro è che presenta un design estremamente accattivante.

Gianluigi Pagano

mercoledì 28 febbraio 2024

MILANO VETRINA DEL GUSTO: I VINI DELL’ISONZO DI BLASON PRESENTATI ALLA TRATTORIA VECCHIA ARENA

 




A Gradisca d’Isonzo, Comune in provincia di Gorizia incastonato le famose colline del Collio, l’Altopiano del Carso e lungo il corso dello storico fiume Isonzo, sorge l’Azienda Agricola Blason, a conduzione familiare.

Una Cantina che vanta una notevole tradizione contadina, che unita alla passione e al rispetto per il territorio locale (suoli ricchi di argille, ghiaie rosse e pietre), cerca da sempre di ottenere vini molto espressivi e assolutamente sostenibili. Al timone dell’Azienda, che si estende per 45 ettari di cui 16 coltivati a vite, c’è oggi Giovanni Blason, coadiuvato dai fratelli Andrea e Alberto.

La Redazione di Borghi d’Europa ha partecipato alla presentazione di alcune etichette di Blason a Milano, presso l’Enoteca e Trattoria Vecchia Arena, a due passi dal centro della metropoli meneghina, potendo cosi approfondire il legame creatosi tra la famiglia Blason e il territorio isontino.

Una piacevola serata, davvero conviviale, dove Giovanni Blason ha raccontato ai giornalisti di Borghi d’Europa la propria filosofia di produzione dei vini, sapidi e minerali, capaci di esaltare le peculiarità del terroir di Gradisca d’Isonzo.

All’Enoteca Trattoria Vecchia Arena sono stati dunque degustati:

-La Ribolla Gialla Brut 2021della Linea Classica (Spumante Metodo Charmat lungo 6 mesi), davvero piacevole e persistente, rinfresca il palato lasciando una bella mineralità,

-Il Friulano Doc Isonzo 2022 (Linea Blasonato), bianco fermo con buon potenziale evolutivo, al palato risulta fresco e armonioso, con la classica nota ammadorlata piacevole nel finale,

-lo Chardonnay Friuli Doc Isonzo 2021, vino elegante,con un naso che colpisce per il mix di frutta a polpa gialla ed esotica, dotato di ottima sapidità,

-il Bruma Bianco Doc Friuli Isonzo 2018 (Blend da uve 70% Malvasia e 30% Friulano), vino complesso e di corpo, che presenta un finale che richiama la vaniglia,

-il Bruma Rosso Doc Friuli Isonzo 2020 (Blend da uve Cabernet Sauvignon 70% e Merlot al 30%), ha una bella intensità al naso, con note di confettura di fragoline di bosco e sentori balsamici e di cuoio e pellame in genere, al palato risulta avvolgente.

Un’ottima degustazione questa alla Vecchia Arena, che ha fatto capire quanto sia importante far risaltare nei calici le caratteristiche del territorio isontino, che oltre alla viticoltura vanta anche una grande storicità: per questo Borghi d’Europa proporrà il Comune di Gradisca d’Isonzo come Borgo del Gusto nella rinnovata rete dei Borghi Europei di questa prima parte di 2024.

Così va bene!

venerdì 23 febbraio 2024

Borghi d’Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – Martina Franca, in Puglia

 



L’iniziativa è inserita nel progetto che Borghi d’Europa porta avanti in collaborazione con il Parlamento Europeo e che rinnova ogni cinque anni la scelta dei luoghi da valorizzare e far conoscere.

In occasione delle elezioni europee 2024 (così come era avvenuto nel 2019), la rete di informazione Borghi d’Europa rinnova infatti la selezione dei Territori da inserire nei progetti del prossimo quinquennio.

In collaborazione con il Parlamento Europeo e la sua community insieme-per.eu Borghi d’Europa accompagna le azioni delle istituzioni europee affiancandole nel sollecitare la partecipazione dei cittadini dei Borghi alla consultazione europea.

insieme-per.eu è una comunità di persone che credono nella democrazia e che vogliono darle un significato reale con l’avvicinarsi delle prossime elezioni europee. Mette in contatto persone provenienti da tutta Europa perché possano incontrarsi, condividere conoscenze e acquisire nuove competenze, incoraggiando nel contempo altre persone a votare nel 2024.

In Puglia, ecco il borgo di Martina Franca.

https://www.iborghiditalia.com/italia/puglia/taranto/martina-franca/embed/#?secret=CZCBRmHNyH#?secret=TifWXznkaD

“Nel X secolo i saraceni asserragliarono la Puglia, partendo dall’alto fino a giungere al punto più estremo della regione. Senza pietà e senza scrupoli incendiarono città, distrussero monumenti sacri ed uccisero uomini e bestie. I villaggi che incapparono in quest’incubo uscirono distrutti e decimati, molti uomini vennero uccisi e molti altri riuscirono a scappare e a trovare riparo in grotte sperdute o in luoghi isolati. È il caso di un gruppo di profughi che da Taranto si rifugiarono sul Monte San Martino; a loro ben presto si aggiunse un gruppo di pastori nomadi ed insieme diedero vita al primo nucleo abitativo di Martina Franca.

Le prime fonti scritte che attestano ufficialmente la nascita del borgo risalgono al 1300, anno in cui Filippo d’Angiò offrì franchigie a chiunque venisse a risiedere in questo luogo: per questo divenne “Franca”. Il nome originario “Martina”, in questi anni si arricchisce con l’aggiunta di questo aggettivo, che perderà pochi anni dopo e riacquisterà solo dopo il 1861.

Nel timore di subire scorribande di barbari e pirati, Martina Franca, sotto la dominazione angioina, decide di racchiudere il suo centro abitato all’interno di una spessa cinta muraria. Oggi di questa struttura difensiva sono rimaste in piedi solo alcune porte d’accesso, tra le quali spicca quella di Santo Stefano che è il varco d’accesso al centro storico.

Nel XVI secolo il feudo di Martina Franca passa nelle mani dei duchi Caracciolo di Napoli. Questa famiglia rappresenta la chiave di volta dell’arco di crescita del borgo, infatti nella seconda metà del 1600, con il duca Petracone V Caracciolo, a Martina Franca c’è un importante slancio architettonico ed è proprio in questo periodo che viene edificato il Palazzo Ducale. Anche la Basilica di San Martino viene edificata sotto la guida della famiglia Caracciolo, ma bisogna spostarsi di qualche anno, nel 1747, quando il duca Francesco II pose la prima pietra per la costruzione del luogo sacro. Il secolo dei lumi rappresenta per la città un altro importante periodo di crescita urbana ed economica, favorita dallo sviluppo dell’allevamento e dell’agricoltura che in quel periodo erano le attività principali. Nonostante i benefici che la famiglia napoletana ha portato a Martina Franca il popolo non sempre ha accolto con favore la presenza dei duchi: nel 1646 un fabbro conosciuto con il nome di Capo di Ferro ha guidato una protesta che si è conclusa con un nulla di fatto e i Caracciolo hanno tenuto il feudo fino al 1827.

Durante gli anni del Risorgimento questo borgo è stato animato da idee liberali. “

I giornalisti di Borghi d’Europa avevano inserito il capoccollo della Famiglia Cervellera

nel Percorso Internazionale, la Via dei Norcini.

mercoledì 21 febbraio 2024

Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – Renzo Lupatin e le iniziative a Padova




Renzo Lupatin. Giornalista e Presidente di Borghi d'Europa, ha orientato le iniziative di informazione della rete internazionale verso tre settori, che costituiscono oggi gli itinerari tematici di altrettanti progetti.

L'iniziativa è inserita nel progetto che Borghi d'Europa porta avanti in collaborazione con il Parlamento Europeo e che rinnova ogni cinque anni la scelta dei luoghi da valorizzare e far conoscere.

In occasione delle elezioni europee 2024 (così come era avvenuto nel 2019), la rete di informazione Borghi d'Europa rinnova infatti la selezione dei Territori da inserire nei progetti del prossimo quinquennio.

In collaborazione con il Parlamento Europeo e la sua community insieme-per.eu Borghi d'Europa accompagna le azioni delle istituzioni europee affiancandole nel sollecitare la partecipazione dei cittadini dei Borghi alla consultazione europea.

insieme-per.eu è una comunità di persone che credono nella democrazia e che vogliono darle un significato reale con l'avvicinarsi delle prossime elezioni europee. Mette in contatto persone provenienti da tutta Europa perché possano incontrarsi, condividere conoscenze e acquisire nuove competenze, incoraggiando nel contempo altre persone a votare nel 2024.



Nel 1992 Lupatin faceva nascere al ristorante l'Antico Brolo l'associazione l'Altratavola, con il Patrocinio e la partecipazione di Luigi Veronelli, direttore della rivista l'Etichetta.

L'Associazione ha sempre voluto collegare i diversi protagonisti della filiera,in una sorta di

'triangolarità' originaria : produttori, operatori del mondo dell'informazione e della comunicazione,operatori commerciali (siano essi ristoratori, osti, enotecai,esercenti, macellai,gastronomi, ecc.).

Lo scopo : sviluppare iniziative di orientamento alimentare dei consumatori mediante campagne di informazione 'mirate' nelle comunità locali e creare una alleanza dei produttori e degli operatori commerciali onesti,capace di valorizzare il Made in Italy a Tavola.

L'Altratavola aveva tenuto a battesimo il Comitato Padova in Cucina, Patrocinato dalla Civica Amministrazione.

Il primo filone riguarda dunque la storia dell'enogastronomia padovana.






Renzo Lupatin aveva poi fondato la rivista La Vaca Mora, nata da una sua brillante idea.

“Vaca mora” era il termine popolare con cui veniva chiamato il trenino a vapore che si arrampicava sbuffando dalla pianura vicentina fin sull’Altopiano di Asiago; più in generale il termine andò ad identificare i treni a vapore di montagna, alcuni dotati di cremagliera.

Le Ferrovie Dimenticate sonostate il tema della 7ma edizione del Festival Europeo del Gusto in calendario dal 28 febbraio al 2 marzo 2014 nel Comune di Grantorto, in provincia di Padova. La manifestazione, che coincide con la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate (2 marzo) di Co.Mo.Do., era stata organizzata dall’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto in collaborazione con l’Associazione l’Altratavola.

Il secondo filone riguarda la realizzazione di un Percorso Internazionale sulle Ferrovie (non) dimenticate.



Renzo Lupatin aveva poi siglato a Siviglia nel 2012 una convenzione per la valorizzazione dei vini bianchi dell'Andalusia e del Veneto.

La delegazione dell'Andalusia, guidata da Dolores Bravo Garcia,Vice Presidente de la Deputacion de Sevilla e da Julian Navarro Tejero , presidente dei vignaioli di Siviglia. si era incontrata in luglio con la stampa italiana, i produttori di vino del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, nel quadro delle due giornate di incontri che l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto aveva organizzato sul tema dei vini bianchi italiani e spagnoli.

Gli Ospiti si erano soffermati in quella occasione sulla struttura e sulle iniziative di Prodetur, la società che sovrintende allo sviluppo economico, alla promozione turistica e alle energie alternative della Deputacion di Siviglia.

La proposta di studiare e realizzare iniziative permanenti di informazione per valorizzare le produzione vinicole dei due paesi, era stata accettata da ambedue le delegazioni.


Il terzo filone riguarda la ripresa della convenzione e l'approfondimento tematico della viticoltura della provincia di Padova. 

lunedì 11 dicembre 2023

Eurosostenibilità - Tempo di bilanci e di progetti – Elisa Elettroimpianti e Borghi d'Europa hanno realizzato oltre 100 servizi informativi sui temi degli Obiettivi dell'Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile.




Borghi d'Europa ha portato avanti nel 2023 le partnership d'informazione con un gruppo selezionato di aziende, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI- Iniziativa adriatico ionica).

Ne parliamo con Giuliano Sartor, nume tutelare di Elisa Elettroimpianti di Crocetta del Montello, che realizza Impianti elettrici, radiotelevisivi ed elettronici in genere, antenne e impianti di protezione da scariche atmosferiche .

“ Per il terzo anno consecutivo abbiamo realizzato con Borghi d'Europa dei protocolli informativi sui temi degli Obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Oltre cento pubblicazioni (stampa, online e tv), per sostenere il futuro.”

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

“ Ho sempre creduto che le iniziative di comunicazione non debbano essere soltanto finalizzate alla pubblicità. Le aziende hanno una responsabilità sociale e, proprio per questo motivo, abbiamo scelto questa strada di dialogo con la società civile “.

100 servizi informativi pubblicati non sono uno scherzo, ma una scelta ponderata.

“ Certamente. Il secondo tema che è stato alla base del nostro partenariato è stato quello del risparmio energetico. Abbiamo partecipato alle diverse iniziative di informazione che Borghi d'Europa ha sviluppato verso il mondo dell'infanzia, con il dono di materiali didattici alle comunità scolastiche. Va ricordato anche che Elisa Elettroimpianti ha contribuito alla campagna di informazione sulla iniziativa M'Illumino di meno, che il progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica), ha voluto raccontare nel corso del 2023."

“ Ci auguriamo che nel 2024 Elisa Elettroimpianti – osserva Renzo Lupatin, giornalista e Presidente di Borghi d'Europa-, continui in questo impegno di partenariato.”.

venerdì 1 dicembre 2023

Eurosostenibilità – Laura Panizutti a Milano, alla Hosteria Sauris & Borc de Bria


"UN PEZZETTO DI FRIULI A MILANO. Un' Hosteria dai vecchi tempi, accogliente e con un'atmosfera familiare. Un locale rustico con mattoni a vista, mobili di arte povera e tanti oggetti che nascondono ognuno la sua storia. La nostra cucina?...Semplice e casalinga...Che si sente dall'entrata! Creiamo i nostri piatti ispirandosi alle ricette della tradizione, ma non ci limitiamo a quelle....usiamo i prodotti tradizionali per realizzare nuove pietanze ed esperienze. Il nostro menù e compatto e cambia continuamente seguendo la stagionalità dei prodotti e la nostra fantasia..."


Così Cristina e Mirco presentano l'Hosteria Sauris & Borc da Bria, in quel di Milano.

Ed è proprio in questo contesto che Borghi d'Europa ha deciso di incontrare i giornalisti della stampa nazionale, per raccontare il programma e le iniziative del progetto L'Europa delle scienze e della cultura 2024.


Ma, saggiamente, i giornalisti di Borghi d'Europa, hanno lasciato ai protagonisti dei progetti voce e parola.

 


Laura Panizutti, consulente finanziaria e immobiliare di Conegliano, ha così raccontato il proprio impegno per realizzare le campagne di informazione di Eurosostenibilità, che la vedono partecipare ai progetti sia nell'area della finanza etica e sostenibile che in quella della filiera agroalimentare.


Sono trascorsi ormai due anni da quando Borghi d’Europa, grazie al Patrocinio di ESOF2020,Trieste Capitale europea della scienza, organizzò al Porto Vecchio di Trieste un incontro di informazione sui temi della sostenibilità. Da quel primo approccio è nato il progetto Eurosostenibilità, coordinato da Gianluigi Pagano, giornalista e scrittore di Bologna, direttore della rivista ND (Natura Docet) di Milano. Si è così snodato un itinerario di conoscenza, volto a scoprire la sostenibilità nelle diverse filiere produttive.


“La partnership a Milano-osserva Laura Panizutti-, mi è sembrata particolarmente azzeccata : Milano, capitale dell'economia e della finanza e Vetrina del Gusto, del buon e bello vivere, ha fornito una occasione unica per confrontarsi con la stampa nazionale.”




E poi, l'incontro a convivio.

“Ambiente rilassato e piacevole ricavato in una classica casa "vecchia Milano", la cucina, come dice il nome, è orientata ai piatti della tradizione friulana con un'attenzione particolare alla zona di Sauris. I piatti, anche i più sostanziosi, non sono mai pesanti o sbilanciati. Ottimi, ovviamente, i salumi ed i formaggi. Interessante la lista dei vini e, per una volta, anche quella delle birre con proposte originali del territorio di riferimento. Personale giovane e simpatico, è facile sentirsi a proprio agio.”